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Attenzione: per ottimizzare la visione del film, si consiglia di ascoltare I brani musicali segnalati ed avere sotto mano le immagini dei personaggi, reperibili - старонка 9

Scena 25

Siamo nella sala col tavolo nella base di Lanterna. Tutti i supereroi sono in piedi a chiaccherare tranquillamente tra loro, a girare tra loro ci sono anche Norman e Lo Spettro. Superman è appogiato ad una vetrata, e guarda la terra, davanti a lui. Sulla sua spalla sinistra è seduta una microscopica donna, una specie di fata. Ha in mano uno strano strumento, una specie di computerino tascabile, su cui sta lavorando.

SUPERMAN
La Germania è del tutto ripulita.

FATA
Okay.

SUPERMAN

Anche l'Austria... e l'Italia, direi.

FATA
Okay.

In Europa l'attività meta-umana è stata stroncata.

Ci spostiamo in Africa?

SUPERMAN
Ottimo.

La mdp si sposta su un gruppetto di cinque supereroi, ci sono Robin, Flash, Power Woman e altri due che non conosciamo.

ROBIN
(a bassa voce)

Sentite, io sto con voi...

Ero a favore del gulag, ma buttarci dentro Von Bach è come ficcare un fiammifero dentro un pallone aerostatico.

La prigione di Superman è una specie di pentola a pressione...

Crede di poter far tornare il mondo com'era ai bei tempi... ma nemmeno lui può far tornare indietro l'orologio.

POWER WOMAN
(a bassa voce)
Stiamo rischiando grosso... bisognerebbe fare qualcosa...

ROBIN
(a bassa voce)

Allora vaglielo a dire.

POWER WOMAN

(a bassa voce)

Io?

Non ci penso neanche...

Ma è possibile che un uomo con la vista telescopica non veda quello che lo circonda?

ALTRO SUPEREROE

(a bassa voce)

Shh! Potrebbe sentirti.

La mdp torna su Superman, questo si gira leggermente verso i cinque supereroi, poi china la testa sconsolato.

LANTERNA VERDE

(fuori campo, gridando)

Santo cielo!

Tutti si voltano. Dalla parte opposta di Superman c'è Lanterna, davanti ad un computer attaccato alla parete, sembra sconvolto.

LANTERNA VERDE

E' appena giunta la notizia dal gulag... i prigionieri sono furiosi!

Tutti si voltano verso Superman, che osserva preoccupato Lanterna.

SUPERMAN

(preoccupato)

Allora... dobbiamo fare qualcosa...

WONDER WOMAN

(arrivando da dietro si mette davanti a Superman, ad alta voce)

Robin , Lanterna Verde, Power Woman!

Subito al gulag.

Riportate l'ordine...

SUPERMAN

(interrompendola)

Con mezzi pacifici.

WONDER WOMAN

(ad alta voce)

Con ogni mezzo necessario.

Flash, Hawk, state pronti a seguirli se ve lo chiedo.

Robin, Lanterna Verde e Power Woman corrono fuori, gli altri iniziano a discutere animatamente tra loro.

SUPERMAN
(a Wonder Woman)

Perchè scavalchi la mia autorità?

WONDER WOMAN

Perchè...?

(arrabbiata)

C'era un'emergenza, ho reagito in modo deciso e spontaneo.

Se non lo fai tu, dovrò farlo io, gli altri hanno bisogno di essere guidati dall'autorità di qualcuno!

SUPERMAN

(preoccupato)

Sto sbagliando tutto...

WONDER WOMAN

(tranquillamente)

Su, riprenditi.

Abbiamo l'incontro con le Nazioni Unite.

Non possono sapere del gulag a quest'ora.

Wonder Woman si allontana e Superman la segue con lo sguardo.

Stacco.

Siamo nella sala del consiglio dell'ONU. A capotavola c'è il segretario generale, dalla parte opposta, in piedi, Superman e Wonder Woman. Weidross e gli altri membri del consiglio li guardano severi.

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

(ironico)

Siamo lusingati che la potente Justice League ritenga finalmente che valga la pena confrontarsi con la razza umana.

WONDER WOMAN

Il sarcasmo non è necessario...

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

Chiedo scusa.

E' che ormai non siamo più abituati ad essere consultati...

Immaginate la nostra sorpresa nell'apprendere che in mezzo agli Stati Uniti c'è una gigantesca prigione per meta-umani.

WONDER WOMAN

Non avevamo tempo per informarvi.

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

Voi vi rendete conto, vero, che risulta alquanto arduo credere che, come voi sostenete, non rappresenta una minaccia?

Voi mi dite che i detenuti, che fino a ieri scorazzavano per il mondo seminando panico e distruzione, oggi sono docili e desiderosi di collaborare...

E' così Superman?

Wonder Woman si volta guardare Superman, in attesa di una risposta.

SUPERMAN
(grave)

Non del tutto.

Non siamo ancora riusciti a convincere coloro che insistono nell'operare contro il bene comune.

Ci sono dei pericoli. Ma mettere assieme tutti i ribelli era... l'unico modo per sorvegliarli tutti.

(si ferma dubbioso per un attimo)

Ma attualmente, è tutto sotto controllo.

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

Lo spero... per noi.

Sappi comunque che la fiducia e la speranza che aveva generato il tuo ritorno, stanno rapidamente venendo meno.

L'economia globale è ancora disastrata... il mondo è ancora traumatizzato...

WONDER WOMAN
(interrompendolo, ad alta voce)

Non abbiamo mai detto che sarebbe stata una cosa facile e veloce riportare...

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

(interrompendola)

Non rischieremo un altro Kansas.

Bene, penso che possiate andare.

SUPERMAN
(stupito)

Possiamo andare?

SEGRETARIO PHILIP WAIDROSS

Si.

Dobbiamo prendere alcune decisioni. Da soli.

Che vi piaccia o no siamo ancora noi ad avere il potere decisionale qui sulla Terra.

Buona giornata.

WONDER WOMAN
(quasi scagliandosi contro di lui, infuriata)

Voi non avete alcun diritto di...

SUPERMAN

(la blocca)

Non importa, andiamo.

(al segretario)

Buona giornata.

I due si allontanano, la mdp si sposta su Weidross

Stacco.

I due supereroi sono in volo.

WONDER WOMAN

Hanno paura...

E la loro paura potrebbe ostacolare le noste soluzioni.

SUPERMAN

Non possiamo imporgli le nostre decisioni.

Noi non abbiamo alcun diritto di farci le leggi da soli.

WONDER WOMAN

Kal, per quanto questo possa darti fastidio, sei un leader mondiale... e la Justice League è stanca di aspettare che tu ti abitui all'idea.

Per quanto mi riguarda, se la situazione coi prigionieri del gulag peggiora anche minimamente, saremo costretti a prendere misure drastiche.

La mdp stringe sul volto preoccupato di Superman.

Stacco.

Siamo all'interno del gulag, nella piazza. Al centro c'è Von Bach, che parla animatamente nella sua lingua, circondato da una folla di meta-umani. Appena finisce il discorso, c'è un'esplosione di tripudio.

VON BACH

(ad alta voce)

Iam fudel ut maskted...

Lo interrompe Lanterna Verde, la cui voce proviene da degli altoparlanti che non vediamo.

LANTERNA VERDE
(dall'altoparlante)

Von Bach... e tutti gli altri detenuti.

Cessate immediatamente la vostra attività e tornate nelle vostre residenze.

VON BACH

(ad alta voce)

Ugh schweinsteiger!

La folla esulta nuovamente, poi si riversa di corsa in tutte le direzioni, gridando in presa all'esaltazione. Con uno stacco entriamo nella sala di controllo, oltre all'uomo dell'altra volta, seduto, ci sono anche Power Woman, Robin e Lanterna Verde. Quest'ultimo in piedi, è piegato su un microfono.

LANTERNA VERDE

(tirandosi su, ad alta voce, preoccupato)

Merda!

Dobbiamo avvertire subito gli altri.

Improvvisamente la porta della saletta si sfonda ed entrano cinque meta-umani.

PRIMO META-UMANO

(ad alta voce)

Ecco i bastardi!

LANTERNA VERDE

(spaventato)

Maledizione!

Lanterna sguaina la sua spada di luce.

Stacco.

Scena 26

Luthor è inquadrato da dietro. Entra nella sala riunioni del Fronte. Seduti al tavolo ci sono i vari membri e Bruce. In piedi Billy e tutti i meta-umani al seguito di Bruce.

LUTHOR

(felice)
Signori, è giunto il momento di realizzare il nostro piano.

Il gulag è in tumulto! I prigionieri sono... in rivolta! Tentano di sfondare le mura per fuggire.

La prigione di Superman è diventata un crogiolo di odio e caos.

(avanza verso Billy)

E qualcuno dovrebbe rovesciare quel crogiolo bollente addosso alla Justice League.

(la mdp stringe su Luthor e Billy)

Così ci libereremo di ben due pesi, in una sola volta... non è magnifico?

Billy, sei pronto? Tocca a te, ora...

BILLY
(confuso e preoccupato)

Io?

Ma... ma dopo quello che aveva detto... io... credevo che...

LUTHOR

(lo interrompe)

E' come ho sempre detto, no?

I superumani sono malvagi, su questo sei d'accordo...

L'unico modo per aiutare l'umanità è liberarsi di loro.

BILLY
(confuso e preoccupato)

Ma...

LUTHOR

(lo interrompe)

E solo tu puoi assicurare la loro distruzione...

Demolisci il gulag, Billy. Libera i prigionieri.

Liberi... e furiosi... cominceranno una battaglia che nessuno può vincere... nessuno, tranne noi.

Ovvero... l'umanità...

BILLY
(confuso e preoccupato)

Signor Luthor... io... non credo che...

LUTHOR

(lo interrompe, deciso)

Billy.

Fallo.

(gli appoggia una mano sulla guancia, dolcemente)

E' la cosa giusta, fidati... è la cosa giusta.

Vai, Billy... abbatti le mura di Gerico.

Improvvisamente con uno stacco l'immagine si allarga, e vediamo Bruce che colpisce con un pugno Billy al volto. Questo cade, e Luthor si scosta, spaventato. Mentre Billy è a terra, Bruce gli pianta il piede sulla gola per bloccarlo. Tutti i membri del Fronte si alzano di scatto.

LUTHOR

(infuriato)

Cosa diavolo fai?!

BRUCE

(deciso)

Taci!

OLIVER
(stupito, ad alta voce)

Stai scherzando!

Per tutto questo tempo abbiamo avuto paura di Billy Batson?

LUTHOR

(infuriato)

Ora mi spieghi cosa sta succedendo!

BRUCE

Credevi veramente che mi sarei alleato con te?

In questo immenso casino globale Capitan Marvel era l'incognita... e io odio le incognite.

LUTHOR

(infuriato)

Tu...

BRUCE
(lo interrompe)

Lo sospettavo ormai... e la sonda telepatica di J'onn me l'ha confermato... le due identità di Marvel sono in conflitto tra loro.

Gli hai fatto un bel lavaggio del cervello, vero?

LUTHOR

(infuriato)

Mi hai ingannato!

BRUCE
(sorridendo)

Ho imparato da te.

META-UMANO DIETRO A BRUCE

Possiamo ritenere che sia stato dato il segnale?

BRUCE

Assolutamente.

Tutti i compagni di Bruce scattano per bloccare i membri del Fronte, che tentano inutilmente di fuggire. Luthor approfitta del momento di caos per scappare.

BRUCE
Ted, prendi Luthor!

Ted annuisce e corre fuori inseguendo Luthor. Intanto Billy afferra la scarpa di Bruce e lo spinge via, facendolo cadere. Si rialza velocemente e fugge anche lui.

BRUCE

(arrabiato)

Maledizione!

Si rialza a fatica e corre per seguirlo, mentre i meta-umani bloccano gli ultimi uomini. La mdp stacca su Nigma, l'unico ancora seduto, che si guarda attorno preoccupato, poi, senza scomporsi, si alza e si dirige lentamente verso luscita, non visto. Ma davanti alla porta si è piazzato Oliver, bloccandogli il passaggio.

EDWARD NIGMA
(tranquillamente)

Io uscirei... posso?

Oliver gli tira una testata mandandolo al tappeto.

OLIVER

No.

Stacco.

Luthor sta correndo goffamente lungo il ballatoio della fabbrica. Passiamo sulla porta che da sul ballatoio, da qui arriva tranquillamente Ted. Stacco. Luthor scende le scale che portano alla catena di montaggio, e inizia a scappare tra le file di robo-bat in costruzione. Stacco. Sopra di lui, sul ballatoio, Ted si ferma e mentre lo osserva correre, estrae dalla tasca una specie di grosso telecomando, su cui preme un paio di bottoni. Torniamo su Luthor. Improvvisamente i proiettori sul petto di tutti gli automi si attivano, illuminando l'uomo. Sgrana gli occhi per il terrore e si ferma, mentre due robot gli si fanno davanti. Scatta all'indietro, ma anche qui si ritrova davanti a tre robot. Inizia a guardarsi freneticamente attorno, mentre da tutte le parti, gli automi gli si avvicinano inesorabilmente, stringendolo sempre più.

LUTHOR

(terrorizzato)
No... Nooo!

Stacco.

In uno dei corridoi dell'edificio, per un istante vediamo Billy correre. Poi, a passo deciso, arriva Bruce. Ha in mano una pistola.

BRUCE

(ad alta voce)

Billy, fermati!

La mdp segue Billy correre lungo un altro corridoio, guardando indietro spaventato. Torniamo su Bruce, che corre fino ad una porta, socchiusa, si ferma un attimo, poi entra di scatto, puntando la pistola. E' in un altro corridoio, sentiamo i passi di Billy che si allontana.

BRUCE

(ad alta voce)

Non devi più scappare... ho capito cosa ti ha fatto Luthor!

(riprende ad avanzare lungo il corridoio)

Tu... cioè... Capitan Marvel, è stato il primo a ritirarsi, non è così?

Di tutti noi, eri quello che aveva più difficoltà ad accettare al nuovo mondo che stava sorgendo...

Eri confuso... e spaventato... eri solo un ragazzo, Billy! Tutti sono così!

E' normale...

Arriva in fondo. Il corridoio ne incrocia un secondo a "T". Bruce si guarda attorno. Si sente il rumore di una porta che si chiude, e si gira di scatto verso sinistra. Avanza lentamente fino in fondo, davanti alla porta. La apre ed entra. Siamo in un grande laboratorio, pieno di tavolini e curiosi strumenti. Ci sono anche degli strani contenitori cilindrici in vetro, che vanno dal pavimento fino al soffitto, contenenti acqua.

BRUCE

(guardandosi attorno e camminando molto lentamente)

Luthor ti ha trovato e ti ha preso sotto la sua ala...

Ti ha detto la stessa cosa che ti diceva il mondo... che i supereroi erano dei mostri, degli animali ripugnanti...

E non ha mai permesso che dimenticassi che ne avevi uno dentro di te...

Viene inquadrato Billy, ansimante, schiacciato contro una parete per nascondersi.

BRUCE

(fuori campo)

Ti sta facendo impazzire, Billy... non lasciare che accada...

Io posso aiutarti.

Questo non sei tu... è lui!

E' lui che ti sta condizionando, Billy!

Billy scappa verso l'uscita. Bruce lo vede e si gira.

BRUCE

(ad alta voce)

Billy!

Correndo, Billy si gira per guardarlo, e non si accorge che sta per scontrarsi contro una delle vasche.

BRUCE

(primo piano, gridando)

Billy, attento!

La mdp torna su di lui, si volta, ma è troppo tardi. Prende in pieno la vasca, frantumandola. Tutta l'acqua si riversa su di lui, che cade. Bruce si avvicina lentamente.

BRUCE

(dolcemente)

Calmati... posso aiutarti...

Billy, a terra, apre gli occhi e si guarda il corpo. E' bagnato fradicio, e ricoperto di vermini, che erano all'interno della vasca. Sgrana gli occhi per il terrore

BILLY
(con voce strozzata)

Aaaaah...

Ah... Sha...

BRUCE

(primo piano, gridando)

Billy, no!

Stai calmo!

BILLY
(primo piano, gridando)

Shazam!

Torniamo su Bruce. C'è una forte esplosione nel punto dove si trova Billy, e Bruce viene scaraventato contro una parete. La mdp stringe su di lui, mentre geme per il dolore. Poi con uno stacco, la mdp va sull'entrata del laboratorio. Entra di corsa Ted, che vede Bruce a terra e va a soccorrerlo.

TED

Bruce?
Ci sei?

BRUCE
(gemendo)

Si, si...

TED
(aiutandolo a rialzarsi)

Ho sentito un'esplosione... cos'è successo?

BRUCE
(gprimo piano, grave)

Billy è andato...

Abbiamo fallito...

Dissolvenza.

Scena 27

In un'ampia camera della base spaziale, arredata con un grande letto e un divano, troviamo Wonder Woman. Indossa una calzamaglia bianca che va dal busto fin sopra alle ginocchia, ed è scalza. Preme un bottone su di una parete, che si apre rivelando un armadio. All'interno c'è un'armatura dorata, splendente, uno scudo, una spada ed un elmo a forma di aquila. Tira fuori prima l'armatura poi l'arma, appoggiandole sul letto a fianco. Entra nella stanza Superman.

SUPERMAN

Ecco un aspetto che mi mette a disagio.

WONDER WOMAN

(continuando a preparare l'equipaggiamento)

Un soldato impreparato non può definirsi un soldato

SUPERMAN

Saggezza amazzone...

WONDER WOMAN

(si infila l'armatura)

Siamo guerrieri, Kal...

Abbiamo l'obbligo di combattere.

SUPERMAN
Visto il potere che possediamo, abbiamo l'obbligo più grande di mantenere la pace.

Basterà sedare la rivolta, e a quel punto forse potremo convincerli a collaborare.

WONDER WOMAN

(si infila i calzari dell'armatura)

Non vuoi proprio arrenderti...

Superman prende la spada e l'osserva, passa il dito sul filo della lama, e si taglia.

SUPERMAN
Ouh!

WONDER WOMAN

(si mette l'elmo)

Attento... quella spada può separare gli elettroni da un atomo.

SUPERMAN

E pretendi di usarla?

WONDER WOMAN

(gliela prende e la infila nella fodera)

Pretendo di essere un soldato.

SUPERMAN
Solo i deboli soccombono alla brutalità.

WONDER WOMAN

(ha finito di sistemarsi)

Belle parole... ma hanno il difetto di essere quello che sono: parole.

E ora a noi servono azioni.

Scusa ma devo andare, sono preoccupata, Lanterna e gli altri non si sono ancora fatti sentire.

Wonder Woman raggiunge la porta.

SUPERMAN
(ad alta voce)

Non autorizzerò l'uso di forza letale contro i ribelli.

Non mi sono mai piaciute le spade.

WONDER WOMAN

(si ferma un attimo davanti alla porta, poi si gira verso Superman, dura)

Non tutti abbiamo la vista termica

Wonder Woman se ne va.

Stacco.

Nella sala principale della base della base, Wonder Woman è seduta al tavolo, e parla come rivolta al nulla. Attorno a lei, quasi tutti in piedi, i membri della Justice League.

WONDER WOMAN

Lanterna Verde, mi senti?

Rispondi.

Lanterna Verde, ci sei?

(preoccupata)

Perchè non risponde?

Flash, Hawkman... mi sentite?

Arriva Superman.

SUPERMAN
Non mi piace come ti stai comportando.

Abbiamo delle regole, ricordatelo.

WONDER WOMAN

(arrabbiata)

Ma i prigionieri no! Per questo sono prigionieri!

E se non lo rimangono, l'umanità corre dei grossi rischi!

SUPERMAN
(arrabbiato)

Incarcerarli è stato un errore... forse avrei dovuto lasciare decidere agli umani come comportarsi!

LANTERNA VERDE
(fuori campo, lo sentiamo come alla radio con la linea disturbata, agitato)

Mi sentite... per l'amor di Dio, mi sentite?

Al centro del tavolo appare in ologramma il primo piano di Lanterna, ha il volto insanguinato.

WONDER WOMAN

(agitata)

Lanterna!

Cosa sta succedendo al gulag?!

LANTERNA VERDE

(agitato)

Qua è caos totale... siamo nei guai!

I prigionieri stanno cercando di abbattere le mura, non resisteranno a lungo... e nemmeno noi!

Hanno... hanno ucciso praticamente tutti i guardiani e... e anche Robin...

(tutti i supereori si guardano sconvolti tra loro)

Mi servono rinforzi... immediatamente!

Ma ora... devo andare... fate in fretta, vi prego!

L'ologramma sparisce, e segue un lungo momento di silenzio. La mdp passa sui primi piani prima di Superman, poi di Wonder Woman e di altri supereroi.

SUPERMAN

(torniamo all'inquadratura generale della sala, sconvolto)

Non...

Dick... morto... così...

Come... come hanno potuto...

WONDER WOMAN

(infuriata e sconvolta)

Il tuo mondo sta andando in malora... cosa vogliamo fare, allora?

SUPERMAN

(sconvolto, china la testa e si passa le mani tra i capelli)

Io non... non lo so.

WONDER WOMAN

(infuriata e sconvolta)

Beh, io sì... daremo un ultimatum ai prigionieri.

Dovranno arrendersi.

SUPERMAN
(alza lo sguardo, sconvolto, ad alta voce)

E se rifiutano?

WONDER WOMAN

(grave)

Allora sarà guerra.

SUPERMAN
(sconvolto e arrabbiato)

Ma non possiamo fare una guerra senza che ci siano delle vittime!

Tutti i presenti guardano in silenzio Superman. Poi Wonder Woman gli si avvicina e lo bacia in bocca, ma fredda, senza passione. Superman rimane impassibile. Wonder Woman si allontana e tutti la seguono, la mdp stringe su Superman, solo.

Stacco.

Vediamo la base dall'esterno. Improvvisamente, nel silenzio cosmico, esce in volo sfondando una delle pareti Superman, a tutta velocità. Inizia 2010-07-19 18:44 Читать похожую статью
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